Nel 2025 il mercato premium europeo e globale si muove su un terreno complesso, fatto di rallentamenti in Asia, maggiore selettività della domanda e una transizione elettrica che procede a velocità diverse a seconda dei costruttori. In questo scenario, BMW riesce a mantenere la leadership davanti a Mercedes e Audi, non tanto con un singolo colpo di scena, quanto grazie a una strategia complessiva più bilanciata.
BMW: solidità nei volumi e crescita controllata
Il BMW Group chiude il 2025 con oltre 2,46 milioni di veicoli consegnati a livello globale, un risultato che segna una leggera crescita rispetto all’anno precedente ma che assume un valore maggiore se letto nel contesto generale del mercato. La forza di BMW sta nella continuità: una gamma ampia, ben distribuita tra termico ed elettrificato, capace di reggere meglio le difficoltà in mercati chiave come la Cina.
Anche restringendo l’analisi alle sole autovetture, BMW mantiene un vantaggio netto, superando i 2,17 milioni di unità, con una flessione contenuta. A fare la differenza è anche il contributo dei brand interni: BMW M continua a crescere e a stabilire nuovi record, mentre Mini registra un deciso incremento delle vendite, sostenuto in buona parte dai modelli elettrici.

Mercedes: meno volumi, più attenzione ai margini
Il 2025 di Mercedes è più complesso dal punto di vista dei numeri. Le consegne complessive scendono a circa 2,16 milioni di veicoli, con una contrazione significativa rispetto al 2024. Una parte di questo calo è legata a scelte strategiche precise: la Casa di Stoccarda punta sempre più su modelli ad alto valore aggiunto, riducendo l’esposizione ai segmenti più sensibili ai volumi.
I risultati positivi arrivano infatti dal mondo AMG, dalla Classe G e dalle versioni di lusso come Maybach, che rafforzano l’immagine del marchio e la redditività, pur incidendo meno sui numeri complessivi. Una strategia che guarda più alla qualità del mix che alla quantità pura.
Audi: terza forza, tra transizione e rinnovamento
Audi mantiene il terzo posto tra i marchi premium con 1,62 milioni di veicoli consegnati, segnando un calo più contenuto rispetto a Mercedes. Il marchio dei quattro anelli sta attraversando una fase di transizione importante, con l’uscita di scena di alcuni modelli e l’arrivo progressivo di nuove generazioni.
Sul fronte delle versioni sportive, Audi Sport registra una flessione legata proprio al cambio di gamma, mentre cresce con decisione l’elettrico, che rappresenta uno dei pilastri della strategia futura del brand.

Elettrificazione: il vantaggio dell’equilibrio
La differenza tra i tre costruttori emerge con chiarezza osservando i dati sull’elettrificazione. BMW supera le 640.000 unità elettrificate tra BEV e plug-in, con una crescita costante e una quota ormai rilevante sul totale delle vendite, soprattutto in Europa.
Mercedes mantiene volumi stabili sulle elettrificate, ma registra un rallentamento sulle BEV pure, mentre Audi mette a segno una crescita molto forte nelle elettriche, pur partendo da numeri complessivi inferiori. Tre approcci diversi, che raccontano strategie e tempistiche differenti nella transizione.
Uno scenario che parla anche di nuove formule di utilizzo
Il confronto tra BMW, Mercedes e Audi nel 2025 mostra come, nel segmento premium, non basti più puntare solo sull’immagine o sulla tecnologia: servono flessibilità, gamma equilibrata e capacità di adattarsi a mercati in rapido cambiamento. In questo contesto, formule come il noleggio a lungo termine diventano sempre più centrali anche per i modelli premium, permettendo di accedere a vetture tecnologicamente avanzate con maggiore prevedibilità dei costi e senza vincoli di lungo periodo.
